Dall’ipertermia all’atermia. Tecar: la guidi sicuro o tiri il dado ogni volta?

Dall’ipertermia all’atermia. Tecar: la guidi sicuro o tiri il dado ogni volta?

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Dall’Ipertermia all’atermia.

Sai guidare la tua macchina o vai in giro spingendola?

Gli Effetti Biologici di Tecar

Ho letto tanti articoli, la bibliografia che riguarda la Tecar è complessa, machiavellica e se non conosci la storia è veramente difficile comporre il quadro completo della sperimentazione in essere. 

Spulciando la letteratura che riguarda l’applicazione dell’ipertermia intesa come strumento ho trovato studi di base di biologia che descrivono il funzionamento del metabolismo cellulare e le sue regole e come attraverso stimoli esterni possa variare. 

E’ da li che all’inizio si sono presi i riferimenti per descrivere gli effetti della Tecarterapia nei tessuti fisiologici, visto che agli arbori la Tecarterapia che era conosciuta come CRet System (Capacitive Resistive elettrotherapy) era descritta in letteratura come un nuovo strumento per indurre ipertermia nel corpo.

Ancora oggi studi sulla Tecarterapia (CRet system) vengono pubblicati dal “journal of European Society for Hyperthermic Oncology, North American Hyperthermia Group”

Trovi qui sotto il Link dello studio del 2017 di Tashiro et coll. che indaga sull’effetto della Tecarterapia (CRet System) sulla saturazione dell’emoglobina e l’aumento della temperatura della parte trattata.

httpsss://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28139939

L’aspetto più interessante è che gli studiosi si sono chiesti se esiste una differenza di l’applicazione di un’usanza tradizionale diffusa che è l’Hot Pack, cioè l’apposizione di panni caldi umidi sulla zona dolorosa e la il trattamento di Tecarterapia.

É uno studio di confronto, ne esistono davvero pochi ed è un modo di indagare sul valore terapeutico di una metodica che non è molto diffuso perché il confronto mette sempre disagio. 

Un altro studio di confronto che va letto è quello di Binoy Kumaran che riguarda l’applicazione della radiofrequenza a 448 kHz (capacitive resistive monopolar radiofrequency) Tecarterapia comparata alle PSWT (pulsed shortwave therapy) elettroterapia in voga in UK.

In questo studio, per la prima volta la Tecarterapia viene messa a confronto con un’altra elettroterapia. 

Qui sotto ti allego il link dell’abstract:

httpsss://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29308927

E’ cosi che durante gli anni 2005-2006 ho messo appunto La TEF, la Tabella degli Effetti Biologici che è oggi uno strumento fondamentale che risponde all’esigenza di controllo specifico e preciso di una seduta di Tecarterapia.

Con la TEF hai dei chiari riferimenti e così diventi in grado di variare istantaneamente, secondo per secondo, l’applicazione della terapia sui tessuti da trattare. 

Puoi considerare questa tabella un manuale operativo che mette in collegamento l’insieme delle reazioni fisiologiche del corpo che lo strumento generatore di radiofrequenza è in grado di stimolare, o meglio, accelerare.

La TEF ti guida e ti aiuta a capire come calibrare l’erogazione della potenza prodotta dalla tua Tecar, le possibilità di un risultato utile aumentano e diminuiscono gli effetti secondari indesiderati:

E’ uno strumento che ti da sicurezza di risultato e ti stimola a lavorare meglio.

Trovi a seguire un estratto delle TEF che riguarda l’applicazione dell’atermia.

I livelli operativi descritti dalla colonna all’estrema destra della tabella sono la descrizione numerica della sensazione della temperatura che il paziente riferisce. 

Impara a decifrarli e a “guidarli” e avrai tra le mani possibilità operative che ridurranno l’espressione infiammatoria in tutte le sue espressioni.

Una volta, per ottenere i risultati miracolistici che l’applicazione atermica della Tecar ti può dare, il potenziometro della mia Tecar era solo una rotella nera con 10 numeri disegnati intorno. 

Dovevo delicatamente e lentamente appoggiare le mie dita e muovere il potenziometro come fa un ladro professionista per decifrare la combinazione della cassaforte di un caveau in una banca. 

Bastava muovere il potenziometro di mezzo grado più indietro, o mezzo grado più avanti e il risultato dell’applicazione su paziente in condizione acuta poteva dare risultati completamente diversi o indesiderati.

Nel 2008 sono arrivati gli strumenti Tecar più moderni e la storia è cambiata. 

Nel 2010 presso la Clinica Zucchi di Monza è stata condotta un’indagine che è servita a certificare l’utilità del trattamento di Tecarterapia nell’immediato post-chirurgico nell’intervento della protesi dell’anca. 

Il trattamento con Tecar ha dimostrato di essere utile nel recupero più veloce nel percorso riabilitativo. 

Ti ho preparato un paio di link che ti invito a leggere per approfondire:

Il primo è interessante perché descrive il meccanismo d’effetto dell’applicazione dell’ipertermia. A me è servito molto:

httpsss://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17942453

Il secondo è l’abstract dell’indagine della Clinica Zucchi di Monza:

httpss://www.ilfisioterapista.it/index.php/fascicolo-n.1-gennaio-febbraio-2011/abstracts/artroprotesi-coxo-femorale-riabilitazione-precoce-mediante-tecarterapia.html

Nei prossimi mesi sarò impegnato in un Tour di presentazione del progetto Blog e Community con l’evento itinerante che ho chiamato:

 “Tecar Practice Lab Experience”

Se vuoi imparare a guidare la tua Tecar e avere i risultati “spettacolari” nell’uso dell’atermia:

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 “Tecar Practice Lab Experience”

Resta sintonizzato e se vuoi lasciare la tua email nella pagina dedicata al “Tecar Practice Lab Experience”, ti potrò tenere informato.

httpsss://richiestainfo.com/vincenzo-lancini/

A presto

Vince Tecar

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Vincenzo Lancini

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