Tecarterapia tra mito e realtà, ciarlatani e sognatori.

Tecarterapia tra mito e realtà, ciarlatani e sognatori.

mano destra

Le 13 leggende più popolari 

Da anni il mondo della Tecarterapia è costellato da affascianti storie fatte di successi terapeutici strettamente correlati a quelli dei campioni olimpici di ogni sport.

…e avrai colleghi fisioterapisti o atleti che ne vanno matti: dicono che i risultati sono veloci, sicuri e grandi!

In sport come calcio, ciclismo, atletica leggera questo fenomeno è particolarmente evidente. Ad ogni torneo, ogni meeting internazionale, ogni campionato del mondo e giochi olimpici, l’uso smodato nel pre-gara di Tecarterapia è molto richiesto tra gli atleti d’élite che vengono indotti a credere che la Tecar riduca i tempi di recupero dall’infortunio fino alla metà del tempo.

Ti racconto la vera storia di cosa è successo:

Nel mercato della fisioterapia negli ultimi 20 anni un fenomeno commerciale conosciuto come “tecar” o “Tecarterapia” ha sbaragliato il mercato degli elettromedicali.

Hai sicuramente sentito parlare di Tecar se sei un fisioterapista o un massaggiatore o anche un operatore nel mondo dello sport.

Il principio di funzionamento sta nell’applicazione del “Trasferimento energetico capacitivo” (TEC), ovvero l’applicazione in ambito elettrofisiologico di un dispositivo chiamato condensatore elettrico.

Il funzionamento del TEC si basa sull’ipotesi iniziale della combinazione di effetti indotti dal riscaldamento dei tessuti profondi (aumento della temperatura) senza il surriscaldamento dell’epidermide.

Sto parlando di una terapia strumentale che per mezzo dell’applicazione di una particolare radiofrequenza si integra alla manualità del terapista ed ha un effetto antinfiammatorio, antiedemigeno e decontratturante.

Indiba è il nome originale di quel dispositivo che in Italia veniva venduto come Tecarterapia all’inizio del nuovo millennio. 

La Tecarterapia è così diventata di moda. 

Oggi, però il fenomeno è  dilagato, e ci sono più di 50 diverse macchine per Tecarterapia costruite da aziende produttrici di elettromedicali, (fenomeno secondo solo alla diffusione degli smartphones) e ne esistono di ogni prezzo e di ogni colore.

Diventando di moda, la Tecarterapia è stata “cannibalizzata” dalle dinamiche di un mercato altamente competitivo che ha puntato a generalizzare l’informazione verso il basso, svilendola di qualità, fino a sfociare in breve tempo in seminformazione che ha permesso alle aziende di vendere tanto, di più e a tutti.

E’ così nato l’imperante bisogno da parte dei terapisti di capire i meccanismi di tale fenomeno.

Allora ecco che ti vado a presentare le 13 leggende DA SFATARE

  1. Più scaldo meglio è! 

“Tecar” è diventata famosa perché scalda piacevolmente i pazienti.

E’ un preconcetto che porta “fuori strada” il terapista.

  1. I protocolli applicativi sono scientifici 

Mai nessuno studio è stato ad oggi eseguito in ambito fisioterapico.

I risultati terapeutici sono spesso contraddittori e poco riproducibili. 

Ci si affida all’esperienza della pratica quotidiana.

  1. La Tecarterapia fa venire i tumori all’operatore.

In un mercato in fortissima espansione, negli anni la concorrenza tra i venditori ha inventato fandonie di ogni genere per vendere ad ogni costo.

  1. Nello sport d’alto livello la Tecar è pericolosa perché gli atleti ne diventano dipendenti. 

E’ vero il contrario: più l’atleta viene trattato e meno ne ha bisogno perché i risultati tendono a restare permanenti.

  1. La Tecar è stata inventata dalla NASA.

Tecar è l’acronimo dell’invenzione dell’ingegnere Spagnolo Calbèt.

  1. Solo chi ha inventato lo strumento, può usare i  brand Tecar e Tecarterapia. 

“Tecar” e “Tecarerapia” oggi sono termini generici di linguaggio comune e tutti gli operatori li possono utilizzare.

  1. Il massaggio Tecarterapico dimezza i tempi di recupero:

Le regole della fisiologia non possono essere cambiate.

Nessuno studio è mai stato condotto a riguardo.

  1. Tutti gli strumenti per fare Tecarterapia sono uguali.

Dosi subtermiche (che non scaldano) e sfruttano l’effetto elettrico biostimolante della radiofrequenza applicata solo se il segnale ha una precisa valenza. Ad oggi solo uno strumento è stato sperimentato e gli si riconoscono effetti testati.

  1. L’ultimo dispositivo per fare Tecarterapia uscito sul mercato è il migliore.

Non è assolutamente così. 

Moderno è magari sinonimo di attualità, ma spesso non vuol dire Innovazione. In Tecarterapia di innovazione non se ne vede in giro. Tutti i giorni “esce” sul mercato la copia della copia dei dispositivi originali, inventati 35anni.

Poi qualche volta vedi in giro nuovi strumenti per Tecarterapia che senza aver nessuna base sperimentale introducono variazioni fantasiose sul tema.

  1. 10.Troppe applicazioni di Tecar rovinano i muscoli.

Falso. Non esiste nessuna prova di tale affermazione che “girava” tra gli allenatori dell’atletica qualche anno fa. Semmai è vero che molte applicazioni tecar spesso sono ingiustificate se non programmate e periodizzate sulla base di un programma di allenamento.

  1. Non si può applicare la Tecarterapia nella fase acuta di un infiammazione muscolotendinea, articolare o nervosa.

Non è vero.

La pratica quotidiana mi dice invece che in questa particolare situazione si può avere un effetto miracolistico di drastica riduzione del dolore (che poi è il primo sintomo che il paziente ci chiede sempre di alleviare)  ma devi sapere come fare…

  1. 12.Diatermia e Tecar sono parole diverse che descrivono lo stesso tipo di strumento.

No. Non è così. Negli studi di approfondimento che ho condotto, ho trovato che l’etimologia della parola “Diatermia” vuol dire “infondere calore dall’esterno”. 

La sua applicazione ha sempre generato confusione: le grandezze fisiche “calore” e “temperatura” sono state usate in modo non appropriato e scambiate le une x le altre.

Devi sapere che Tecar non infonde calore, ma crea temperatura!

  1. Per poter utilizzare Tecar è obbligatorio partecipare ai corsi di formazione.

Non è vero. Le aziende produttrici usano come “specchietto delle allodole” corsi di formazione sull’utilizzo della tecar senza avere basi tecnico/scientifiche valide e lo fanno per almeno un paio di motivi:

    1. aumentano il valore dell’acquisto dello strumento.
    2. creano utili momenti di contatto secondari alla vendita con il cliente: utili per esempio a vendere creme conduttrici, o altri strumenti.

 

Mi occupo di Tecar da molti anni, anzi, si può tranquillamente dire che ho contribuito in modo sostanziale al processo di diffusione di tale terapia partecipando al processo di evoluzione tecnico/scientifico. E continuo a farlo…

Voglio così, da profondo conoscitore del fenomeno, condividere un po’ di informazioni utili e aiutarti a comprendere la complessità dell’evoluzione e diffusione della Tecarterapia.

A seguire trovi le mie osservazioni che sono basate su fatti accaduti, riferimenti scientifici  e la realtà dei fatti di chi ha vissuto ogni fase di questa affascinante storia che si chiama Tecarterapia.

Voglio che tu sia in grado di valorizzare l’argomento per quanto merita.

Segui passo dopo passo quello che ho da dirti e le tue idee si ordineranno e tutto ti sarà più chiaro. 

Quello che stai per leggere rappresenta la vera guida per capire cosa è la Tecarterapia.

Così ti voglio ricordare che la Tecar è uno strumento che si integra benissimo alla terapia manuale (handling therapy) tanto che si parla di metodologia applicativa che fa si che i risultati terapeutici siano strettamente legati all’abilità del terapista.

A dispetto del massiccio impiego di questa metodologia, la totale assenza di parametri fisiologici quantitativi misurabili, ha sempre reso i risultati terapeutici difficilmente valutabili.

Così, adesso, ti voglio parlare un po’ di scientificità perché oggi è l’unica strada percorribile per salvarti dalla ciarlataneria.

Gli unici, scarsi studi scientifici riguardo il “trasferimento energetico capacitivo” di Tecar, riportano tutti alla sperimentazione di un unico strumento, rigeneratore cellulare di Indiba, conosciuta come “Tecarterapia da sempre”.

Fai attenzione a questo passaggio cruciale: 

ti sembrerà strano, ma nessun altro strumento è mai stato testato sperimentalmente. 

Non troverai in nessun database in tutto il mondo i risultati di esperimenti validi eseguiti con altri strumenti per Tecarterapia.

Tutto il lavoro scientifico esistente riguarda un unico strumento: quello conosciuto commercialmente come Indiba Activ. 

Gli studi del gruppo scientifico del dott. Ubeda dall’Università Ramon y Cayal di Madrid, ad oggi hanno sono TUTTI in vitro e hanno attestato un aumento dell’ossigenazione tessutale nelle cellule irradiate e sono stati condotti sperimentalmente sempre e solo con un unico strumento che è il rigeneratore cellulare Indiba.

L’ultimo studio del dottor Ubeda ci conferma che l’effetto dell’applicazione di Indiba favorisce la proliferazione di collagene per aumento della produzione di acido ialuronico delle cellule irradiate in un esperimento condotto in vitro.

La stimolazione elettrica di Indiba a 448 kHz promuove la proliferazione delle cellule staminali mesenchimali umane senza nessuna alterazione.

E’ quindi evidente il problema del reperimento delle informazioni scientifiche causa le diverse definizioni che negli anni sono state usate per identificare l’applicazione della “Tecar”.

Ti invito a usare PubMed e le parole chiave che devi usare per la ricerca sono:

  • tecar
  • Tecartheraphy
  • CRET system
  • Indiba
  • Hernández-Bule
  • Ubeda A.
  • Tim Watson

Spero di aver averti dato una buona infarinatura sulla complessità dell’argomento

Se vuoi approfondire le basi scientifiche vai in PubMed e prova ad inserire le keywords che ti ho indicato. httpsss://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/

Lascia i tuoi commenti nella pagina contatti o scrivimi a vincelancini@gmail.com

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Vincenzo Lancini

PI: 02947020166