Ladies and Gentlemen: la Tecarterapia

Ladies and Gentlemen: la Tecarterapia

Eccomi!

Ho la responsabilità di aver partecipato in modo determinante alla diffusione della Tecarterapia.

Ti voglio aiutare e ti racconto cosa devi sapere per non farti prendere per il culo.

Hai una Tecar “in casa” e stai cercando informazioni che ti aiutino a guidare meglio il tuo “bolide”?

Hai cercato in tutti i forum.

Scommetto che in nessun blog di nessun guru hai trovato le info tecnico-scientifiche che ti servono x utilizzare la tua Tecar e ottimizzarne i risultati. 

Hai partecipato ad uno di quei corsi di chi ti ha venduto lo strumento. 

Il buffet di accoglienza era abbondante e da leccarsi i baffi?

Il “presentatore di materassi” in sala era un fantasmagorico fisioterapista con un Curriculum Vitae da mille e una notte? 

Lo hanno presentato magari come il “fisio” di Lady Gaga?

Ti hanno insegnato come accendere la tecar, muovere su e giù gli elettrodi, uno alla volta (mi raccomando: uno alla volta) poi te l’hanno descritta come “la macchina dei miracoli”.

Ti è stato venduto uno strumento che è un condensato di innovazione tecnologica? 

Ti è piaciuto lo spettacolo?

Probabilmente hai partecipato ad uno dei tanti corsi che si usano come “specchietto delle allodole”.

Sei stato spettatore di un evento che assomiglia più ad uno spettacolo di fuochi d’artificio che ad un evento formativo.

La storia è questa: 

Da nessuna parte puoi trovare le indicazioni che ti possano guidare secondo i criteri scientifici dettati dai lavori sperimentali.

Devi pensare che ne esistono alcuni che vanno avanti da trent’anni.

Perché non li trovi?

Oggi nel Web non trovi nessuna informazione utile a far funzionare al massimo la tua Tecar, nessuna sperimentazione statisticamente vera, nessun tutorial che ti possa guidare all’utilizzo corretto della Tecarterapia applicata alla patologia del tuo paziente.

Quindi le opzioni sono 2: 

Prima: La Tecarterapia è talmente miracolosa che non serve dimostrarne l’efficacia.

Seconda: Per qualche sconosciuto motivo, sta bene a tutti usare lo strumento per fare Tecarterapia così come ci viene propinato.

Nel web trovi solo blog delle aziende che vendono le Tecar di turno e qualche svilente video-tutorials in youtube e di fatto sono solo info commerciali o promozionali.

Insomma trovi informazioni lontanissime da essere soddisfacenti per chi cerca un serio approfondimento: niente a che vedere con la realtà ne con la scienza.

In giro non c’è nessuno, ma ripeto nessuno che discute, presenta e condivide la sua esperienza empirica, prove per errore/efficacia, o di base scientifica più alta, nessuna analisi che sia vera o verificabile.

Tutti i terapisti lavorano a testa bassa come animali da soma, mossi da ambizione e dalla passione, emozionati dalle tendenze e dalle mode, spinti verso i casi più difficili e delicati.

I “fisio” sono tenuti al morso dalle case produttrici di elettromedicali, e sono così immersi nella loro arte che neanche si accorgono di essere fortemente condizionati nelle loro scelte terapeutiche.

E lo sai perchè neanche tu te ne accorgi? 

Perché anche tu sei, come tutti, vittima del marketing sfrenato che è stato studiato a tavolino in modo scientifico.

Se non approfondisci abbastanza le informazioni che ti vengono propinate resti al vento.

E sai perché ti va bene così?

Perché non hai tempo da perdere e nessuno di noi ne ha. Nessuno vuol sprecare energie.

E così anche tu caschi nel meccanismo semplicistico che recita: 

“se lo ha detto lui che è un luminare!…” 

se la usa lo staff dei Campioni del Mondo!…” 

“…allora funziona per forza”. 

E quando pensi con questo schema mentale sei comodo, non fai nessuna fatica e non devi scegliere, non ti devi impegnare ne esporti. 

E ti va bene così. Stai pure comodo se ti va.

Il mio messaggio è per chi come te che hai letto fino a qui e ha una piccola riserva energetica.

MI rivolgo a te che vuoi mettere in gioco e sei curioso e ti senti stuzzicato: 

continua a leggere e scopri la mia soluzione”.

Fermati un attimo, e vedrai che se ti metti in gioco e prendi un po di tempo per conoscere la storia e le origini della Tecarterapia, potrai acquisire una competenza pratica e non solo nozioni.

Ti voglio aiutare ad organizzare il tuo lavoro intorno a questo affascinante strumento che si chiama Tecarterapia.

Sono  pronto a condividere con te i miei 15 anni di lavoro di analisi, osservazione e studio dello strumento di Indiba “Tecarterapia da sempre”. 

Ti posso assicurare che nessuno ha mai fatto neanche lontanamente un lavoro di osservazione e verifica dei protocolli di applicazione che io oggi ho pronti per te.

Voglio coinvolgerti in questo processo di conoscenza e apprendimento di un sistema che funziona.

Siamo già in tanti e  se saremo ancora di più a conoscere quello che ho scoperto negli anni, il nostro mondo sarà un posto migliore.

Tu puoi fare parte di questo processo che ha come obiettivo finale quello di far tua una serie di conoscenze, competenze e capacità che ti saranno utili a capire come ottenere risultati ottimali dall’uso della Tecarterapia.

Lo sai che puoi rendere il mondo un posto migliore, aumentando la cultura intorno al tuo lavoro?

Seguimi e divertiti a metterti in gioco, devi solo scomodare la tua materia grigia, devi solo essere pronto a farti domande, quelle giuste e io ne ho molte in serbo per te.

Seguiranno le risposte.

Quelle che ti aiuteranno ad avere successo quando ti avvali dell’uso della Tecarterapia. 

Tutti i giorni il tuo lavoro è prenderti la responsabilità di aiutare le persone.

Giusto?

Allora sono certo che avrai anche il coraggio di interrogarti sugli argomenti che interessano i tuoi pazienti e sarai in grado di  dare un’assistenza migliore, la più aggiornata, la più moderna e la più efficace quando vorrai prendere in mano la Tecarterapia.

Oggi, è riconosciuto da tutti che il nostro lavoro implica la formazione continua: Imparare a lavorare, imparare a fare le scelte giuste, riconoscere che esiste un giusto e un sbagliato nelle cose della vita, che esiste il meglio e il peggio, che tutto ha un valore ordinato su una scala nelle dinamiche della vita personale come quella lavorativa.

Questo argomento merita rispetto perché può rendere un servizio alla salute che deve passare obbligatoriamente da un processo di validazione scientifica e di diffusione molto più seri di ciò che ad oggi esiste.

Io Voglio divulgare nel più ampio modo possibile e più rigoroso possibile la storia dell’applicazione della radiofrequenza per contatto che tutti chiamano Tecarterapia.

Io vorrei che tutti i terapisti che hanno “in mano” uno strumento che dice di fare una Tecarterapia possano capire fino in fondo cosa stanno facendo. 

Se io riesco ad interessare gente come te che stai leggendo, vorrà dire che la cultura, la curiosità professionale e l’etica possono ancora avere un futuro. 

Più riusciremo insieme a “trattare” l’argomento e più aumenterà la possibilità di creare interesse nel mondo scientifico. 

Mi piacerebbe tanto coinvolgere più persone possibile nel nome della scienza dando la possibilità a questo processo di partire, accelerare ed aumentare il proprio valore scientifico.

Seguimi: Ti aspettano moltissimi protocolli da testare, procedure, idee e prove pratiche che vogliono essere messe alla prova da chi vorrà aderire al mio progetto. 

Sono pronti per te 500 contenuti di discussione, 1000 report di trattamenti, 100 esercizi di didattica.

Ho raccolto e organizzato il mio lavoro che ha già aiutato i professionisti del settore che mi hanno 

conosciuto e hanno partecipato a più di mille corsi di formazione che ho tenuto negli ultimi 15 anni.

Lasciami la tua email per la tua candidatura a far parte del Primo gruppo indipendente di sperimentazione al mondo  “Tecar Study Group” che avrà come obiettivo lo studio per la convalida della Tecarterapia.

Scrivimi a vincelancini@gmail.com

Ti lascio un interessantissimo link di un blog di informazione scientifica che si chiama Movimento Meccanico e dove trovi una discussione molto approfondita riguardo la scarsità delle prove scientifiche della Tecarterapia. 

httpsss://movimentomeccanico.wordpress.com/2016/04/21/jaccuse-parte-1/

httpsss://movimentomeccanico.wordpress.com/2017/08/04/jaccuse-parte-2/

httpsss://movimentomeccanico.wordpress.com/2017/08/05/jaccuse-parte-3/

httpsss://movimentomeccanico.wordpress.com/2017/08/06/jaccuse-parte-4/

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Vincenzo Lancini

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